Gastroenterologia Xagena
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EASL 2017

I driver di steatosi epatica non-alcolica possono anche promuovere lo sviluppo e la progressione di malattia cardiovascolare


La malattia cardiovascolare nei pazienti con steatosi epatica non-alcolica è risultata essere associata a tradizionali fattori di rischio cardiovascolari, ma anche a fattori non-tradizionali come l'aumento del punteggio MELD ( Model for End-Stage Liver Disease ) e bassi livelli di sodio.

I ricercatori hanno utilizzato i dati contenuti nel database di cartelle cliniche elettroniche Partners Healthcare, riguardanti 8.409 pazienti con steatosi epatica non-alcolica ( NAFLD ), valutando i soggetti con e senza malattia cardiovascolare con l’obiettivo di determinare i fattori di rischio cardiovascolare unici.

E’stato ipotizzato che gli stessi elementi che promuovono la progressione della steatosi epatica non-alcolica, l’infiammazione sistemica, l'ossidazione dei lipidi e la disfunzione endoteliale, possono anche guidare lo sviluppo di malattia cardiovascolare, rendendo la malattia cardiovascolare sempre più diffusa con il progredire della steatosi epatica non-alcolica, e associata ai marcatori di progressione della malattia epatica.

Tra i pazienti presi in esame, 3.243 hanno mostrato evidenza di malattia cardiovascolare.
Questi pazienti tendevano a essere più anziani rispetto ai pazienti con steatosi epatica non-alcolica senza malattia cardiovascolare ( P inferiore a 0.0001 ), così come il sesso maschile ( P = 0.0006 ) e la razza caucasica ( P inferiore a 0.0001 ).

L'analisi univariata ha mostrato che i tradizionali fattori di rischio per la malattia cardiovascolare erano più frequenti nei pazienti con steatosi epatica non-alcolica e malattia cardiovascolare, che non nei pazienti con sola steatosi epatica non-alcolica.
Inoltre, diversi fattori di rischio non-tradizionali per malattia cardiovascolare e steatosi epatica non-alcolica, come i ridotti livelli di albumina e una diminuita conta piastrinica, erano associati a malattia cardiovascolare e steatosi epatica non-alcolica, rispetto ai pazienti con sola steatosi epatica non-alcolica ( P inferiore a 0.0001 per entrambi ).

Dopo aggiustamento per sesso, etnia, diabete mellito e altri fattori, l'analisi multivariata ha mostrato che la malattia cardiovascolare nei pazienti con steatosi epatica non-alcolica era associata ai tradizionali fattori di rischio cardiovascolare come storia familiare di malattia cardiovascolare ( odds ratio, OR = 4.25 ), ipertensione ( OR = 2.54 ), insufficienza renale ( OR = 1.59 ) ed età ( OR = 1.05 ).

Una ulteriore analisi ha mostrato che i fattori di rischio cardiovascolare non-tradizionali, come livelli di albumina, livelli di sodio e punteggio MELD erano associati a malattia cardiovascolare.

L’aumentato punteggio MELD era correlato a un piccolo incremento di rischio di malattia cardiovascolare ( OR = 1.1 ), mentre i livelli di albumina ( OR = 0.52 ) e la natriemia ( OR = 0.96 ) erano inversamente associati a malattia cardiovascolare.

Dallo studio è emerso che i driver di steatosi epatica non-alcolica possono anche promuovere lo sviluppo e la progressione di malattia cardiovascolare. ( Xagena2016 )

Fonte: American Journal of Gastroenterology, 2016

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